I Giardini Pensili di Babilonia sono considerati una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico. Tuttavia, la loro esistenza e la loro precisa localizzazione sono ancora oggetto di dibattito tra gli storici.
Descrizione:
Secondo le descrizioni classiche (principalmente di autori greci e romani come Diodoro Siculo, Quinto Curzio Rufo e Strabone), i giardini erano una complessa struttura a terrazze, irrigata con un sistema sofisticato di pompe e pozzi per portare l'acqua dal fiume Eufrate. Erano piantati con una varietà di alberi, arbusti e fiori, creando un'oasi verdeggiante in mezzo al paesaggio arido della Mesopotamia. L'architettura a terrazze consentiva di piantare alberi ad alto fusto e persino creare piccole cascate.
Presunta posizione:
Tradizionalmente, si riteneva che i giardini fossero stati costruiti a Babilonia, nell'odierno Iraq. Tuttavia, scavi archeologici a Babilonia non hanno portato alla luce prove concrete che supportino questa teoria. Alcuni studiosi moderni suggeriscono che i giardini potrebbero essere stati situati a Ninive, la capitale assira, e costruiti dal re Sennacherib. Questa ipotesi si basa su iscrizioni assire che descrivono elaborati giardini e sistemi di irrigazione a Ninive. La discussione sulla posizione dei giardini è ancora aperta e genera molti dibattiti archeologici e storici.
Costruttore:
La tradizione attribuisce la costruzione dei giardini al re babilonese Nabucodonosor II (605-562 a.C.) che li avrebbe fatti costruire per la sua moglie, Amytis di Media, che sentiva nostalgia per i paesaggi montuosi della sua terra d'origine. Tuttavia, non ci sono prove dirette da fonti babilonesi contemporanee che confermino questa storia. L'attribuzione a Nabucodonosor II è quindi basata su fonti secondarie successive.
Irrigazione:
Un aspetto cruciale era il sistema di irrigazione. Le descrizioni antiche parlano di pompe, probabilmente basate su un sistema a vite di Archimede, per sollevare l'acqua dal fiume Eufrate fino alle terrazze superiori. Questo sistema avrebbe permesso di mantenere la vegetazione rigogliosa nonostante il clima caldo e secco. Il sistema di irrigazione (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/irrigazione) era una vera e propria prodezza ingegneristica.
Fonti storiche:
È importante notare che la nostra conoscenza dei Giardini Pensili si basa principalmente su fonti letterarie secondarie, scritte secoli dopo la loro presunta costruzione. Nessuna fonte babilonese contemporanea menziona i giardini, il che solleva dubbi sulla loro esistenza e sulla loro precisa natura. La mancanza di fonti dirette è un problema cruciale nello studio di questa meraviglia antica. L'interpretazione delle fonti%20storiche (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/fonti%20storiche) è quindi fondamentale.
In sintesi, i Giardini Pensili di Babilonia rimangono un enigma storico. Sebbene la loro esistenza sia ancora dibattuta, la loro immagine di oasi lussureggiante e meraviglia ingegneristica ha catturato l'immaginazione delle persone per secoli. La storia%20dei%20Giardini%20Pensili (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/storia%20dei%20Giardini%20Pensili) è intrinsecamente legata all'incertezza e alle interpretazioni delle fonti disponibili.
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